Il centro storico di Vigevano (Pv) presenta ancora oggi un’articolata rete di rogge artificiali, che in passato mettevano in moto numerosi mulini.
Per secoli i corsi d’acqua naturali e artificiali hanno rappresentato la vera ricchezza di Vigevano. Presenti in tutta la Lomellina, canali e torrenti hanno da sempre favorito lo sviluppo agricolo ed economico di queste terre.
Soprattutto durante il Rinascimento, la rete irrigua della Lomellina venne notevolmente potenziata. I canali portavano acqua ai campi, mettevano in azione le ruote dei mulini, offrivano refrigerio per le bestie da soma e assicuravano la presenza di acqua corrente nei diversi lavatoi cittadini. Per non dimenticare che le vie d’acqua offrivano percorsi sicuri e veloci per il trasporto delle merci, come materiali da costruzioni e derrate alimentari.

Il Mulino Nuovo e la Roggia Vecchia
Il Mulino Nuovo, uno dei pochi mulini ancora esistenti a Vigevano (Pv), fu costruito alla fine del XV secolo lungo la cinta degli antichi Terraggi, che servivano nel Medioevo per la difesa del nucleo insediativo. La ruota, che è ben visibile dalla strada, era azionata dalle acque della Roggia Vecchia, il più antico corso d’acqua della città, già esistente prima dell’arrivo dei Visconti e della costruzione del Castello. Questo mulino ospita da anni una rivendita fornitissima di farine, legumi e prodotti secchi ed è un punto di riferimento imprescindibile sia per i vigevanesi sia per i turisti alla ricerca di riso lomellino e prodotti sfusi.
La Roggia Mora
Un altro importante corso d’acqua artificiale che bagna il territorio di Vigevano è la Roggia Mora, che deriva l’acqua dal fiume Sesia, all’altezza di Prato Sesia. Scorre nelle campagne piemontesi e lombarde per circa 60 km, raccogliendo anche le acque dell’Agogna e del Terdoppio, fino a raggiungere Vigevano. Il primo tratto, fino a Novara, è di origine medievale. Il prolungamento verso valle fu invece voluto da Ludovico il Moro alla fine del Quattrocento. Nel territorio di Vigevano, la corrente della Roggia Mora metteva in azione almeno due importanti mulini risalenti alla fine del XV secolo e tuttora esistenti:
I mulini di Mora Alta e Mora Bassa
Più a monte, il Mulino di Mora Alta, al cui interno sono ancora conservate due macine, attive fino a poco tempo fa; le tre ruote che venivano mosse dalla forza dell’acqua erano utilizzate per tre diverse lavorazioni.
Verso valle, il Mulino di Mora Bassa era dotato di due ruote che servivano un tempo per la macinazione dei cereali e per la follatura dei tessuti. Il Mulino è oggi aperto al pubblico e merita una visita. All’interno è ospitata una mostra permanente di modellini in legno di macchine progettate da Leonardo da Vinci, tutti perfettamente funzionanti.

Scopri di più
Oltre alla rete irrigua ed i mulini, Vigevano offre un interessante patrimonio culturale, tutto da esplorare. Vi aspetto a Vigevano per scoprire con una visita guidata i mulini, il Castello Visconteo-Sforzesco e la famosa Piazza Ducale.
Se il tema delle rogge e dei corsi d’acqua vi interessa, vi suggerisco di ascoltare questa puntata del mio podcast “Lomellina da ascoltare”. Qui trovate informazioni non solo sui canali di Vigevano, ma anche sui principali corsi d’acqua che solcano la Lomellina.
Per contattarmi e prenotare un tour: serena.scansetti@gmail.com
Serena Scansetti
Archeologa e guida turistica abilitata
