Importante tappa lungo la via Francigena, Mortara era visitata da numerosi pellegrini già a partire dal Medioevo. Secondo una leggenda, qui nel 744 d.C. si sarebbe combattuta una sanguinosa battaglia tra l’esercito longobardo di re Desiderio e l’esercito franco di Carlo Magno: nell’occasione sarebbero morte così tante persone che il luogo fu chiamato “mortis ara”, ovvero “altare della morte”, da cui deriverebbe il toponimo Mortara.
Le vie del centro storico custodiscono un ricco patrimonio religioso, a partire dalla basilica gotica di San Lorenzo martire, ricca di opere d’arte.
La chiesa di Santa Croce, oggi nella sua ricostruzione cinquecentesca di Pellegrino Pellegrini, era in origine la sede di un potente ordine religioso, i Mortariensi, fondato nel 1080 da Adamo da Mortara e più tardi confluito nei Lateranensi.
Nella frazione della Madonna del Campo, è molto interessante la piccola chiesa quattrocentesca che custodisce un affresco considerato miracoloso. L’ambiente, raccolto e ben proporzionato, è un trionfo di affreschi di diverse epoche.




COSA SI VEDE NEL TOUR La chiesa gotica di San Lorenzo con le sue opere d’arte, il centro storico, l’abbazia di Santa Croce (struttura esterna) e, nella periferia, il santuario della Madonna del Campo.
DURATA Un’ora e trenta / due ore.
INGRESSI Tutti gli ingressi sono gratuiti.
COSTO DELLA VISITA GUIDATA A partire da 140€.
PUNTO D’INCONTRO Mortara, piazza Trieste.
Accessibilità Il percorso è accessibile con la sedia a rotelle. Segnalo però la presenza di un gradino da superare per entrare nella chiesa della Madonna del Campo.
SE VUOI PROLUNGARE LA VISITA A pochi chilometri da Mortara, previo avviso si può visitare un’azienda agricola per scoprire tutto sulla produzione risicola.
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