Il Castello Crivelli di Lomello conserva al suo interno straordinari affreschi risalenti al 1559, commissionati dal conte Alessandro Crivelli per abbellire la sua raffinata dimora di campagna. Una delle sale è dedicata al ciclo dei mesi e ci permette di gettare uno sguardo sulla vita quotidiana di una nobile famiglia del XVI secolo.
Un colpo al cerchio e un colpo alla botte
Agosto è finalmente arrivato: anche voi state preparando il costume da bagno, la crema solare e il materassino? Allora è chiaro che siete uomini moderni!
Se foste vissuti nel Cinquecento avreste avuto ben altro da fare: l’uva sta già maturando ed è proprio ora di risistemare le botti che accoglieranno il vino nuovo.

Nel castello di Lomello, in provincia di Pavia, è conservato uno straordinario ciclo di affreschi risalente al 1559-1560, che racconta con dovizia di particolari queste attività quotidiane: ogni lunetta è occupata da un mese dell’anno, ciascuno rappresentato dall’attività tipica di quel periodo. Nella lunetta di agosto è proprio raffigurata la preparazione delle botti in legno, che ogni anno venivano rimesse a nuovo con delle martellate ben assestate. Nell’angolo a destra, invece, un bambino riceve una delle prime mele raccolte.

Il vino in Lomellina?
Potrebbe sembrare strano che in Lomellina si producesse il vino (vedete i pergolati sullo sfondo?), ma nel Cinquecento era proprio così. Prima dell’impianto su vasta scala della coltivazione risicola, avvenuto nel corso dell’Ottocento, la Lomellina era un’area boschiva e ricca di dossi sabbiosi, dove erano molto diffuse coltivazioni ormai scomparse, come il lino e… la vite!
Le testimonianze di questa coltivazione risalgono addirittura alla tarda età celtica (II secolo a.C.) e sono numerose anche per l’epoca romana.

Il Castello Crivelli di Lomello
Il Castello Crivelli, oggi sede del Comune di Lomello, è aperto al pubblico e visitabile; oltre alla Sala dei Mesi, conserva anche una suggestiva sala (l’attuale ufficio del Sindaco), affrescata con scene della vita di Santa Caterina d’Alessandria e un’immagine della volta celeste secondo le descrizioni tolemaiche.
Inoltre al piano superiore è esposto un grande mosaico di epoca romana, ritrovato proprio qui a Lomello.

È possibile accedere al castello solo con una visita guidata, che può essere prenotata contattando la Proloco di Lomello oppure scrivendo a me (serena.scansetti@gmail.com). Vi aspetto!
Se vuoi saperne di più sul Castello Crivelli e i suoi affreschi, puoi ascoltare questa puntata del mio podcast “Lomellina da ascoltare”:
A Lomello vi suggerisco di visitare anche il battistero longobardo e la chiesa romanica di Santa Maria Maggiore: qui trovi tutte le informazioni per la visita
Serena Scansetti
archeologa, guida turistica abilitata
serena.scansetti@gmail.com