La Piazza Ducale di Vigevano, si sa, è considerata una delle più belle piazze d’Italia. Fatta costruire per volere di Ludovico il Moro tra 1492 e 1494 quale magnifico ingresso d’onore per il suo castello, la piazza è ancora oggi il cuore pulsante della città. Dalle prime luci dell’alba a notte fonda, sono innumerevoli i passanti – vigevanesi e turisti – che gironzolano sul selciato o passeggiano sotto i portici.
Sono però davvero pochi coloro che osservano gli affreschi di questa piazza. Ed è un vero peccato. Sopra alle colonne, tra le finestre monofore, si cela infatti un dedalo di figure mitologiche, proverbi, ritratti e modi di dire che a descriverli tutti servirebbe una settimana. Dall’alto della loro posizione, studiano quieti l’andirivieni della piazza e ascoltano curiosi i discorsi della gente (chissà quante volte mi avranno sentita raccontare la storia di questa piazza alle scolaresche!).
Sul lato nord della piazza, illuminata dal sole del pomeriggio e un po’ sbiadita, fa capolino Beatrice d’Este (1475-1497), la giovanissima moglie di Ludovico il Moro, che qui a Vigevano si dilettava ad organizzare feste e cerimonie per tutta la corte.

Sul lato opposto, una teoria di Imperatori e personaggi della storia romana ci ricorda che, nel Rinascimento, si guardava con ammirazione all’antichità classica: l’epoca romana era un modello da imitare e gli Sforza si propongono come gli ideali restauratori di quell’età d’oro.

Tra i proverbi ed i motti rinascimentali che si alternano ai ritratti lungo tutto il perimetro di Piazza Ducale, uno in particolare sembra proprio non essere ancora passato di moda: nel tondo è raffigurato un povero somaro, legato ad una pianta, intento a mangiare dei rami secchi, anziché il fieno. L’iscrizione recita “NISISIDA ROMPE LEGE”: la necessità rompe la legge.

Volete conoscere altre curiosità sulla Piazza Ducale di Vigevano?
Ascoltate questa puntata del mio podcast “Lomellina da ascoltare”:
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Serena Scansetti – archeologa e guida turistica abilitata
tel. 349 1612279; mail serena.scansetti@gmail.com